John's Story - La terapia.

Quando finalmente John riesce ad arrivare in ospedale è sfinito, la sua schiena è a pezzi, e questo è un evidente sintomo della malattia, infatti i suoi linfonodi ormai ingrossati a dismisura premono sulla spina dorsale causando dei forti dolori. Per fortuna la chemio è molto efficace con il suo tumore e nel giro di un paio di giorni gli promettono che comincerà a sentire sollievo.

Purtroppo per John, visti i suoi seri problemi ai polmoni, non può fare la classica PEB, in cui la Bleomicina potrebbe creargli seri danni permanenti, ma è costretto a fare la VIP (etoposide (AKA VP-16), ifosfomide, e platino). Ma questo non è un problema, la cosa che conta è che si comincia!!

Con l'inizio della terapia per John le cose sembrano andare bene, se non fosse che durante il secondo giorno, mentre era in bagno per cercare di liberarsi della costipazione dovuta al lungo e fastidioso viaggio, John avverte delle fortissime fitte allo stomaco (come se qualcuno lo stesse accoltellando) arrivando fino a non riuscire a respirare. Quello è stato il più forte dolore che ha mai sentito in vita sua, un dolore che si estendeva dallo stomaco alla spalla, qualcosa di indescrivibile. Fortuna che sua moglie si trovava accanto a lui e l'ha aiutato a sdraiarsi sul letto.

A questo punto le infermiere gli hanno fatto un elettrocardiogramma per verificare se il cuore stesse bene e gli hanno anche iniettato una bella dose di morfina, ma niente, il dolore non cessava. In tutto ciò gli hanno anche attaccato un catetere visto che non riusciva a fare nemmeno la pipì (cosa altrettanto dolorosa, a detta di John).

Vista la situazione si decide di fargli una radiografia, ma dalle immagini non si riesce ancora a comprendere cose avesse, più il tempo passava e più John stava male, fino a quando i fastidi allo stomaco si tramutano in forte nausea e poi in vomito. Dopo tutto questo dolore e dopo un bel po' di vomito, John riesce a rilassarsi e a passare qualche ora in compagnia della madre e della moglie.

I medici decidono di iniziare con il secondo giorno di chemio, ma i problemi non sono finiti. John comincia di nuovo a vomitare e con maggiore forza e violenza di prima, fino a svenire, "ho avuto un attacco", afferma. Quando finalmente si sveglia i medici gli dicono che non è semplicemente svenuto, ma che ha avuto un attacco epilettico. Non fanno nemmeno in tempo a spiegargli cosa ha avuto che subito ne parte un altro, ancora più violento, a questo punto lo trasferiscono d'urgenza in radiologia per una TAC, il timore è che il tumore sia arrivato al cervello.

Al ritorno dalla radiologia ed in attesa dei risultati della TAC gli viene infilato un tubo nel naso con lo scopo di ripulirgli lo stomaco ed evitare ulteriori attacchi di vomito. Operazione che è tutt'altro che semplice e che dà non poco fastidio a John.

Il radiologo informa i medici che al cervello non c'è nulla ma nel suo addome è in atto una emorragia che sta rendendo difficile la vita del fegato e dell'intestino. La notizia non è buona è John viene trasferito in un reparto in cui è più facile monitorarlo. Per fortuna per lui gli fanno anche un bel clistere, il che gli dà non poco sollievo. Finalmente si è liberato!

Un lungo e duro giorno è appena trascorso per il nostro eroe.