2 - L'Orchiectomia.

Il tempo trascorre in fretta quando sei costretto a fare esami clinici, ti mettono un ago nel braccio e ti prelevano un numero imprecisato di provette di sangue, ti fanno stendere su un lettino e ti attaccano decine di elettrodi sul petto, tutto questo intervallato dal sali e scendi tra la camera (rigorosamente singola e con due letti: uno per me ed uno per mia moglie) e l'ambulatorio.

Il tempo trascorre in fretta anche quando è necessario asportare un nodulo, più tempo resta attaccato al tuo corpo più danni può fare. Purtroppo, però, una lieve allergia impedisce al chirurgo di agire in fretta e costringe i medici a sottopormi ad un protocollo di protezione: zantac, zirtec e un bel siringone mattutino di cortisone, il tutto per quattro giorni. E, tanto per stare tranquilli, mi fanno fare anche una bella TC addome completo, con e senza mezzo di contrasto.

Per fare la Tomografia Computerizzata, mi fanno bere un litro di una strana sostanza biancastra e mi fanno entrare in uno stanzone al freddo ed al gelo. Mi fanno stendere sul lettino dell'apparecchio che sembra un mega ciambellone, mi ficcano un ago nel braccio e mi fanno inspirare ed espirare una decina di volte. Poi iniettano uno strano liquido biancastro che aiuta la macchina e riconoscere determinate zone del corpo. Quando tutto finisce mi danno il referto con una bella lastra enorme:

TC DELL'ADDOME COMPLETO CON E SENZA MDC

L'esame dell'addome eseguito con e senza m.d.c. ha evidenziato una formazione solida a livello paraortico sx, del diametro di circa 7cm, che sembra interessare la parete laterale sx del vaso e dell'ileopsoas. Tale formazione è verosimilmente di natura linfonodale.
Non si apprezzano linfonodi megalici in sede pelvica al limite del cm.
Non si apprezzano altre alterazioni da segnalare.

Almeno il dubbio ce lo siamo tolto, un bel linfonodo cresce felice nel mio addome. L'operazione è imminente.

La mattina del 23 Aprile 2012 si comincia con l'orchiectomia, giusto una settimana dal primo incontro con il mio zio medico, alle ore 11,00 l'anestesista di turno mi fa sedere sul lettino della sala operatoria della clinica Villa Majone e comincia a cospargere la mia schiena di un liquido freddo e rossastro. Mi fa piegare in avanti mentre una infermiera mi tiene la testa schiacciata verso il basso. Ad un tratto sento una leggera puntura ed un immediato calore alle gambe, un formicolio, un tremore. Mi fanno stendere, mi abbassano pantalone e slip e coprono il tutto con un telo verde. Non vedo nulla di quello che fanno se non fosse per il riflesso sulla lampada, in effetti: vedi tutto.

L'operazione dura una decina di minuti, un attimo a mio parere, resto meravigliato ma felice. Mi fanno una piccola incisione all'inguine, tirano fuori il testicolo, fanno qualche taglio e lo mandano all'esame istologico per conoscere la natura della massa nodulare. Mettono dei punti ed il gioco è fatto. In meno di mezz'ora mi ritrovo steso nel mio letto della mia camera con amici e parenti a gioire e a congratularsi con me.

La notte la passo serenamente con una sola ansia: urinare. E si! Se non ci fossi riuscito entro la mezzanotte mi avrebbero infilato un bel catetere. Colpito dal terrore per questa notizia mi metto di impegno. Mia moglie mi sorregge e mi fa passeggiare lungo il corridoio della corsia e in un batti baleno mi ritrovo a fare pipì nel bagno della mia bella camera privata. Tutto ok, mi dico, i pensieri neri cominciano ad alleggerirsi!

3 - Esame istopatologico, visita al policlinico e viaggio a Milano