7 - I controlli, un anno dopo.

Il controllo di un anno è quello che più ti mette alla prova, almeno secondo la mia esperienza. Questo perché ho dovuto fare più strada che nei precedenti controlli, e quando dico strada intendo km.

Infatti, la prima cosa che ho fatto è stato il controllo annuale degli spermatozoi a Roma (500 km andata e ritorno), esito che non ho ancora avuto il piacere di poter leggere vista la lentezza delle poste italiane. A questo si aggiungono una ecografia al collo, che ho dovuto fare per la presenza di due linfonodi sotto-mandibolari il cui esito è stato rassicurante, le analisi del sangue (e non vi dico quante peripezie per riuscire ad ottenere i marker giusti) ed, infine, la tanto temuta TC.

Andiamo per ordine: l'ecografia al collo. Poco prima di partire per le vacanze estive, comincio a sentire un fastidio al collo, subito sopra il pomo d'Adamo, sarà la tiroide, mi dico. Ma un controllo veloce dal medico fa pensare a delle ghiandole linfonodali ingrossate. Apriti cielo: TERRORE!Linfonodi ingrossati può significare un riattivarsi del tumore, al collo poi, potrebbe significare che il cancro stia arrivando al cervello. Insomma, una fase terrificante che porta la mia testa ad avere un solo pensiero: i linfonodi al collo!Non passava giornata che non me li toccassi, fino a quando, il 29 Agosto non mi stendo sul lettino dell'ecografista. Quando vedo che comincia a segnare delle misure sul monitor comincio a sentire che tutti i miei pensieri funesti si materializzeranno e che in futuro dovrò rivivere le ansie ed i problemi di ulteriori terapie e di interventi. Per fortuna, alla fine dell'ecografia, il radiologo non perde tempo e mi dice subito le cose come stanno: c'è la presenza di due linfonodi reattivi, ma niente fa pensare che siano di natura oncologica, anzi, lo esclude categoricamente. Dalla forma e dalla vascolarizzazione, sono reattivi a qualche infezione. Ero ancora disteso sul lettino, ma credo che il mio sospiro di sollievo sia arrivato fino alla sala d'attesa posta in fondo al corridoio. Per completezza vi riporto il referto.

ECO COLOR DOPPLER TIROIDEO

L'esame eco tomografico ha evidenziato la tiroide in sede, di forma conservata e dimensioni nei limiti:
lobo sinistro: 39x12x14 mm
lobo destro: 39x15x15 mm
Regolare flussimetria all'esplorazione Color Doppler.
Asse laringo-tracheale non deviato.
L'esame eco tomografico evidenzia la presenza di linfoadenomegalia delle catene latero-cervicali bilateralmente.
Gli elementi in esame presentano dimensioni variabili fino a 15mm a destra e 15mm in sede sottomandibolare sinistra, mostrano un indice di rotondità conservato ed una vascolarizzazione unipolare mediana.
Il quadro ultrasonografico depone per una linfoadenopatia con i caratteri della reattività aspecifica.

Dopo l'ecografia faccio le analisi, dalle quali risulta tutto nella norma e marcatori a zero. Una settimana dopo, il 5 Settembre, vado a fare la TC e qui comincia la solita ansia da referto. Questa volta, purtroppo, mi accorgo che il referto è stato messo on line mentre sono da un cliente, da quel momento in poi tutto ciò che accade intorno a me è solo un ronzio in mezzo ad una tempesta di suoni. Mi faccio forza e mi convinco a leggere il referto in un secondo momento. Infatti mi fiondo a pranzo per poi teletrasportarmi a casa. Stampo il referto è, con la solita tecnica del giocatore di poker, spulcio le righe leggendole con tremore e con profondo terrore. Quel che leggo lo riporto di seguito:

TC TORACE E ADDOME COMPLETO
Esame eseguito prima e dopo somministrazione e.v. di mezzo di contrasto iodato

Torace
Campi polmonari simmetrici. Bolla aerea a sinistra al segmento ventrale del lobo superiore. Non evidenti alterazioni focali. Conservata pervietà delle principali diramazioni bronchiali.
Millimetrici elementi linfonodali a sede mediastinica, stabili. Non evidente versamento pleurico.
Addome completo
fegato di volume ai limiti, a densità disomogenea, con apprezzabilità di millimetrica ipodensità di aspetta cistico al IV segmento, stabile. Vie biliari intra ed extraepatiche non dilatate.
Milza di dimensioni ai limiti, di densità omogenea.
Pancreas di dimensioni regolari, con conservata funzionalità escretoria, senza rilievo di dilatazioni calico-peliche.
Vescica discretamente distesa, con apparente lieve ispessimento parietale anteriore destro.
Prostata volumetrica nei limiti, di densità finemente disomogenea.
Netta riduzione dimensionale del noto disomogeneo conglomerato linfonodale localizzato in sede lomboaortica sinistra, con dimensioni attuali sul piano assiale di 14x7 mm vs 20 mm del precedente esame.
Si confermano le altre formazioni linfonodali addomino-pelviche con diametro max attuale di circa 9mm vs 11mm in sede intercavo-paraortica.
Esiti cicatriziali in sede inguinale sinistra.

Insomma, ecografia che scongiura una ripresa delle malattia, analisi perfette e TC che mostra una ulteriore riduzione dei linfonodi. Sembra che tutto vada per il meglio. Ora manca solo la visita di conferma con la Palmieri.

Vi tengo aggiornati.